La strumentalizzazione di Caivano è nota. Ora arriva da Scampia l’invito di una dirigente scolastica ad accogliere con entusiasmo i metal detector nelle scuole. Ma militarizzare la scuola significa eludere le cause reali della violenza e dismettere le responsabilità degli adulti. L’unica strada, di certo impegnativa, resta quella della responsabilità collettiva che coinvolge insegnanti e territorio, nella costruzioni di relazioni di fiducia con tutti gli adolescenti
Gli articoli
Agenda
Non smettiamo di parlare di Gaza
Scuole e alunni con background migratorio
Basta censura, lettera dal liceo Albertelli
In difesa dell’indipendenza della scuola
Se un bambino smette di disegnare
I disegni di Gaza in scuole e università
Luoghi di socialità spontanea
Troppi adolescenti vivono una condizione di isolamento
C’è un playground nel parco
Brindisi: video del magazine Con sul campo da gioco del Parco Buscicchio
Soltanto i bambini possono parlare di pace
Un progetto di educazione alla pace
Spin Time è parte di una comunità viva
Roma: sospendete quello sgombero
Maranza, i figli indesiderati dell’Italia reale
La proiezione della paura della periferia
Creare e raccontare la pace
Educazione alla pace: storia di un esperimento di gruppo di associazioni
La presa di coscienza di bambini e adulti
Dieci anni di Carovana dei Pacifici
Rigenerare una scuola
Brindisi: un’associazione genitori può supportare una scuola in tanti modi
Diritti e rovesci
Roma: pronto l’ultimo numero del giornale scolastico “ManiN d’inchiostro”
Adolescenti nelle periferie
Dati e analisi della nuova Indagine di Con i bambini e Openpolis
Scuole aperte partecipate. Vademecum
Come aprire la scuola al territorio
Nove laboratori
Andria: le iniziative dell’associazione “Spazio G” nell’IC Mariano-Fermi
Cittadini di tutto il mondo
Salento: le proposte dell’ong Gus per le scuole superiori